Promuovere il Benessere per la Scuola

Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo,
gli uomini si educano insieme con la mediazione del mondo.
(Paulo Freire)

Promuovere il Benessere per e con la scuola

Il nostro lavoro nelle scuole nasce dall’esperienza di numerosi anni di progetti, collaborazioni ed interventi educativi nelle istituzioni scolastiche ed adotta un modello bio-psico-sociale.
In base a tale prospettiva la salute non è più intesa semplicemente come una condizione caratterizzata da assenza di patologia, ma anche come uno stato caratterizzato dalla presenza di benessere psicologico e sociale.

Il presupposto di partenza risiede nell’idea che creare benessere significa rilevare e attivare le risorse emotive, cognitive, relazionali e motivazionali al fine di favorire esperienze positive, accrescere l’autostima e sostenere quindi i ragazzi nel processo di crescita e sviluppo psicofisico.

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Siamo in una continua crisi, ci sono continue questioni e problemi e deve essere così perché le culture cambiano.
Noi operatori dell’educazione dovremmo essere degli esperti nel creare dei significati, nel mettere insieme dei significati, ma i significati non rimangono fermi, non sono sempre gli stessi, i valori cambiano, gli interessi cambiano, l’ ideologia cambia, le strutture cambiano, e ciò continuerà a creare una serie di problemi, di insoddisfazione e di incapacità.

Non si tratta quindi di formulare nuove teorie, che non sono altro che ipotesi provvisorie; stiamo parlando invece di re-immaginare un’educazione per questo presente e per un futuro possibile, che provi a concepire il benessere come viaggio continuo nel tempo e nello spazio.
Questo è il dono che possiamo fare alle nuove generazioni che stiamo crescendo.
Secondo Gergen, la principale sfida del sistema educativo del nostro secolo è quella di sostituire la tradizionale attenzione al singolo studente con investimenti finalizzati al processo di relazione.
E’ la relazione che noi dobbiamo tenere in gran conto, a cui dobbiamo prestare attenzione, sopra e prima del singolo individuo, perché il singolo individuo è il risultato di una relazione.
Sono le esperienze di regolazione nei rapporti interpersonali a costituire le esperienze basilari per la nascita e lo sviluppo di un atteggiamento positivo nei confronti delle regole e delle norme.

In tal senso la scuola è, di fatto, uno degli ambiti decisivi per lo sviluppo del minore, il luogo privilegiato per l’apprendimento delle regole di convivenza e dei comportamenti pro-sociali, più specificatamente delle caratteristiche, funzioni, ruoli ed obiettivi che queste esercitano nelle interazioni sociali.
Promuovere quindi una partecipazione responsabile alla vita della scuola e della comunità scolastica significa offrire un contesto esperienziale entro cui è possibile la formazione della competenze necessarie per lo sviluppo delle abilità di comunicazione, cooperazione e partecipazione sociale costruttiva, presupposti questi per l’integrazione sociale e il senso di appartenenza alla comunità.
La sfida a cui cerchiamo di rispondere è quella di stare, di esserci nella relazione, nelle richieste che i ragazzi e gli insegnanti ci portano, nei dubbi, nelle paure che emergono. Relazione tra pari, relazione tra ragazzi/e ed adulti conduttori, relazione tra ragazzi/e e gruppo classe, relazione tra discenti e docenti, relazione tra ragazzi/e e mondo esterno.
Su questi piani si attivano i nostri interventi nelle classi.

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Sviluppare le risorse emotive, cognitive, relazionali e motivazionali dei nostri ragazzi/e

Life Skills

Da alcuni anni gli stessi programmi ministeriali, ed in particolare l’ASL Lombardia, individuano come uno degli obiettivi fondamentali dell’educazione scolastica il costruire e rafforzare il senso di efficacia personale e collettiva dei ragazzi e lo sviluppo delle “Life skills” (competenze di vita).

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Questo ampliamento di indirizzi, da parte della scuola italiana, non fa che recepire i risultati di un gran numero di studi, secondo i quali le competenze sociali ricoprirebbero un ruolo centrale nella promozione della salute e del benessere degli adolescenti (ma anche dei bambini).

Le Life Skills (capacità di prendere decisioni, risolvere problemi, pensiero creativo, capacità di critica, comunicazione efficace, capacità di relazionarsi con gli altri, autoconsapevolezza, empatia, gestione delle emozioni, gestione dello stress) fanno riferimento proprio a competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità; abilità e competenze, che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana.
La mancanza di tali skills socio-emotive può causare, in particolare nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti negativi e a rischio in risposta agli stress.
Lo sviluppo di tali abilità e competenze rappresenta un obiettivo cardine per ognuno degli interventi in seguito riportati e ciò avviene nel lavoro collettivo e nella relazione con i compagni.

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Stili e Metodologia di Conduzione

I nostri interventi utilizzano metodologie di tipo interattivo ed esperienziale, che siano in grado di facilitare la creazione di uno spazio di dialogo all’interno del gruppo classe.
I Metodi d’Azione con cui lavoriamo traggono spunto dal teatro, dalla psicologia della Gestalt e dallo Psicodramma.

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Si privilegiano quelle procedure didattiche che facilitano l’operare in prima persona con costante riferimento all’esperienza specifica diretta dei ragazzi e procedimenti di tipo euristico, in modo che l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e comportamenti scaturisca da processi che richiedono un attivo coinvolgimento.
Si utilizzano, spazio, musica, scrittura, poesia, parole, gesti corporei e teatralizzazioni di scene vissute.
Si lavora costantemente in gruppo e con il gruppo.

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Come Attivare un Progetto

Il nostro lavoro nelle scuole è caratterizzato dalla volontà di costruire insieme al corpo docenti ed alla dirigenza progetti sostenibili e realizzabili all’interno del contesto in cui si collocano.
Ogni scuola è diversa e porta richieste e situazioni differenti.

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Da questo ne deriva che l’elenco degli interventi attivabili è da intendersi solo come una traccia, desunta dai nostri precedenti lavori.
Bozza di lavoro per ragionare insieme su obiettivi, necessità, orizzonti di sviluppo e co-progettare gli interventi a misura per la Vostra realtà.
In questi anni abbiamo maturato esperienza soprattutto nel mondo scuole medie inferiori sino al termine delle scuole medie superiori. A queste fasce d’età si rivolgono i nostri interventi.

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